La “piramide della prestazione”

Iniziamo la nostra sezione dedicata alla didattica, agli insegnamenti più importanti per gli sportivi, ma anche per chi semplicemente si vuole prendere cura del proprio organismo, con questa piramide che io ho denominato, per i miei atleti, la ”piramide della prestazione”.

Resto fermamente convinto, ed è quello su cui ogni giorno lavoriamo nei nostri gruppi, che non serva a niente allenare un atleta, se prima non gli si forniscono le corrette indicazioni ”extra-sport”.

La cosa che ribadisco quotidianamente è che la prestazione atletica si suddivide in tre parti esattamente uguali.

Allenamento, riposo e alimentazione hanno la stessa identica importanza!

Oggi vedremo questa piramide che può servire a mettere in ordine le cose, poi in altri articoli vedremo la correlazione più stretta tra riposo/prestazione e alimentazione/prestazione.

Ci siamo fatti aiutare dal nostro nutrizionista, Dott. Fusi, nella spiegazione di questa piramide ”magica”.

piramide della prestazione
Fonte: Società Italiana di Pediatria

”Le raccomandazioni generali suggerite da qualsiasi ente per la salute pubblica, ai fini di una corretta nutrizione per i bambini superiore ai due anni di età, fanno riferimento a un consumo abbondante di frutta e verdura, cereali integrali a basso contenuto di grassi e latticini senza grassi, legumi, pesce magro e pesce azzurro, ricchi di omega3 utili per la salute del sistema nervoso.

Queste raccomandazioni generali fanno eco anche alle recenti linee guida nutrizionale sulla salute, in cui si enfatizzano basse assunzioni di grassi saturi e trans, colesterolo e zuccheri aggiunti e sale.

Non solo, è universalmente riconosciuto come una corretta e sana attività fisica sia alla base del sano sviluppo del bambino.

Sia l’aspetto nutrizionale che il setting motorio determinano un corretto sviluppo del bambino e del futuro adulto determinando una riduzione del rischio di incorrere in patologie cardiovascolari e dismetaboliche che purtroppo stanno aumentando sempre di più a causa della sedentarietà e dello sbilanciamento nell’introito calorico.

Ciò non significa far vivere il bambino o l’adolescente come se fosse in una clausura nutrizionale, bensì è importante insegnare una corretta alimentazione che significa in primo luogo avere un ottimo rapporto con il cibo, non essere imprigionati in cliché calorici bensì sulla scelta degli alimenti come precedentemente descritto.

Tra gli schemi nutrizionali che possono essere proposti l’unico che sembra essere in grado di determinare un miglioramento dei parametri di rischio cardiovascolare e metabolico è la dieta Mediterranea, come dimostrato anche nella recente revisione condotta da un gruppo di ricercatori canadesi pubblicata sulla rivista British Medical Journal.”

(Ge, L., Sadeghirad, B., Ball, G. D., da Costa, B. R., Hitchcock, C. L., Svendrovski, A., … & Adams-Webber, T. (2020). Comparison of dietary macronutrient patterns of 14 popular named dietary programmes for weight and cardiovascular risk factor reduction in adults: systematic review and network meta-analysis of randomised trials. The BMJ, 369).

Dott. Jonathan Fusi, biologo nutrizionista

Per info o per prenotare una visita nutrizionale: Polo Sanitario 0584 181891

Queste le parole di un esperto, per quanto mi riguarda invece, chiudo dandovi un semplicissimo consiglio.

Consiglio che può sembrar banale, ma che può innalzare notevolmente le vostre prestazioni.

Evitate di allenarvi come pazzi furiosi, ma cercate innanzitutto un equilibrio a lungo termine tra le componenti anticipate in precedenza, riposo, alimentazione e allenamento.

Solo così, il tempo  e la pazienza vi porteranno ad avere risultati insperati.

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